Curriculum Biologia Applicata all'Agricoltura e all'Ambiente

Gli obiettivi e i temi di questo curriculum sono molteplici:
A)CARATTERIZZAZIONE, VALORIZZAZIONE E MIGLIORAMENTO DI PIANTE DI INTERESSE AGRARIO E FORESTALE al fine di creare professionalità di interfaccia reale tra il mondo scientifico-accademico e quello produttivo-commerciale. In particolare la tematica è dedicata a formare persone altamente specializzate in grado di affrontare sperimentalmente, in collaborazione con altri esperti (agronomi e forestali), problematiche di selezione, miglioramento e valorizzazione delle piante già oggetto di coltivazione o che hanno caratteristiche tali per diventarlo. I programmi affronteranno gli studi relativi a: micropropagazione attraverso metodi tradizionali (stimolazione ascellare ed avventizia) o avanzati (embriogenesi somatica; colture liquide); istologia e istochimica finalizzate alla comprensione dei processi in vitro ed ex vitro; morfologia fiorale; collezione di germoplasma; vitalità, germinabilità, conservazione del polline; tecniche di embryo-rescue; ottenimento di triploidi; incroci interspecifici; androgenesi; tecniche di raddoppiamento del patrimonio cromosomico; individuazione di processi naturali di difesa delle piante (elemental defense e organic defense) da attacchi di insetti e delle potenzialità applicative degli stessi (lotta biologica e integrata); tecniche sperimentali per il miglioramento della resistenza ai parassiti di piante forestali.
B)BIOLOGIA APPLICATA ALLA GESTIONE DEI TERRITORI MONTANI E RURALI per formare professionalità in grado di rilevare ed evidenziare il patrimonio naturale e seminaturale delle aree montane, nonchè di collaborare con un'ottica di sosteniblità alla progettazione e realizzazione di piani e progetti di gestione quali, ad esempio, i nuovi piani di sviluppo rurale. La tematica affronterà studio dei fattori naturali e antropici determinanti la biodiversità, del loro ruolo e dell'influenza di ciascuno di essi nell'ecosistema; studio degli equilibri potenziali nel quadro dell'attuale tendenza alla rinaturalizzazione spontanea di territori montani o comunque marginali rispetto all'agricoltura moderna; analisi dell'impatto dell’uso delle risorse vegetali sugli equilibri ambientali attuali e del passato; studio e valorizzazione di territori e paesaggi rurali come espressione della biodiversità indotta dalle attività agro-silvo-pastorali (correlazioni tra areali e attività silvo-pastorali, stazioni eterotopiche, persistenza di praterie secondarie con pregi floristici, conseguenze di introduzione di specie esotiche), studio e valorizzazione delle aree tartuficole, tecniche di inoculazione di miceli tartufigeni e di controllo e certificazione degli inoculi.
C)CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ NATURALE per formare specialisti in grado d'affrontare la conservazione ex situ e in situ di specie di particolare importanza a partire dall’analisi della variabilità e delle sue origini nonché di formulare proposte, piani e progetti di conservazione e valorizzazione. La tematica affronta gli studi inerenti l’applicazione delle tecniche di analisi, valutazione, progettazione e realizzazione di interventi di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale. Sono compresi argomenti quali: analisi dei sistemi complessi; tecniche di analisi e conservazione della biodiversità; elaborazione di red list; microevoluzione, macroevoluzione e speciazione; vicarianza e dispersione; principali tecniche biomolecolari; analisi di dati di sequenza; stima della distanza genetica; alberi evolutivi. (monofiletici, parafiletici e polifiletici); metodi di inferenza filogenetica (distance method – NJ, UPGMA - e discrete method - maximum parsimony, maximum likelihood, Bayesian); valutazione della qualità di un albero evolutivo; struttura genetica di popolazione e flussi genici; nested clade analysis; categorie filogeografiche; filogeografia e genetica della conservazione; gestione sostenibile della biodiversità, tutela delle risorse vegetali, valorizzazione delle risorse vegetali naturali; tecniche di gestione delle banche del germoplasma; tecniche di campionamento e di propagazione di specie vegetali minacciate.
D)RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE per formare specialisti con basi scientifiche e conoscenze tecniche per la predisposizione di interventi finalizzati alla riduzione di condizioni di rischio e al miglioramento della qualità ambientale in situazioni di degrado determinate da fenomeni di alterazione degli equilibri ecosistemici (in particolare fenomeni d’inquinamento e fenomeni di degrado derivanti da alterazione, riduzione e frammentazione della copertura vegetale) nonché conoscenze relative al monitoraggio dei livelli generali o parziali della qualità dell’ambiente e delle loro variazioni mediante l’impiego di piante vascolari e crittogame.
E)BIOLOGIA APPLICATA A BENI CULTURALI E VERDE URBANO per formare specialisti in grado di affrontare problemi di valutazione, monitoraggio, conservazione e restauro dei beni culturali in relazione al biodeterioramento causato da macro e micro-organismi, nonché la valorizzazione del ruolo della componente naturale nell'ambito dei Beni Culturali intesi in senso comprensivo dei contesti ambientali ai quali l'attività dell'uomo si è applicata (specie e comunità vegetali come espressione di conoscenze culturali: arte, paesaggi culturali, attività agrarie, gestione, conservazione, valorizzazione e restauro delle componenti botaniche nei giardini storici e più in generale nel verde urbano).

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